Addiopizzo a Salvini, esempio Bangladesh

Gli esponenti dell'organizzazione antiracket Addiopizzo hanno scritto al ministro dell'Interno Matteo Salvini per raccontare il coraggio degli imprenditori del Bangladesh vittime delle estorsioni mafiose che hanno avuto il coraggio di ribellarsi alla mafia a Palermo. "È uno dei pochissimi casi di denuncia spontanea e collettiva, una scelta di enorme senso civico - aggiungono gli esponenti di Addiopizzo - Si è aperto il processo, tutt'ora in corso, dove le vittime hanno testimoniato contro i loro aguzzini. Tutti i reati, oltre a essere aggravati dalle modalità mafiose sono aggravati dalla circostanza della discriminazione razziale". "Ci saremmo aspettati da un Ministro dell'Interno all'inizio del suo mandato, una dichiarazione minacciosa nei confronti dei mafiosi, non nei confronti dei migranti - conclude la lettera - Il 16 Luglio si celebrerà una nuova udienza del processo nel quale questi coraggiosi commercianti hanno testimoniato in aula. Ci sarà anche lei, signor Ministro, alla prossima udienza?".

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